Cinque neonati trovati morti in scatole di cartone a Marsiglia: la madre aveva partorito da poche ore

Redazione

Luglio 28, 2026

Dodici neonate, abbandonate in scatole di cartone

Dodici neonate, abbandonate in scatole di cartone, tutte nate da meno di un giorno. È successo in un angolo nascosto della periferia, dove qualcuno le ha lasciate lì, fragili e in pericolo. La madre, ritrovata poco dopo, era appena diventata mamma ventiquattro ore prima. Ora è ricoverata, mentre la comunità intera fatica a capire. Le autorità scavano a fondo in un caso che ha già scosso ogni coscienza.

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È stata una segnalazione di un passante a mettere in moto i soccorsi. I vigili e i medici sono arrivati in fretta in un magazzino abbandonato, dove le dodici neonate giacevano in scatole di cartone, sistemate con cura ma in condizioni precarie. Qualcuno aveva cercato di proteggerle, ma il gesto resta un mistero.

I medici hanno subito iniziato le cure d’emergenza, alcune delle piccole hanno dovuto essere trasferite in terapia intensiva neonatale per stabilizzare la loro situazione. Intanto, la polizia ha iniziato a raccogliere testimonianze e a controllare telecamere di sorveglianza nella zona, per capire chi possa aver lasciato lì le bambine e perché.

L’ipotesi più accreditata è che la madre abbia partorito in condizioni improvvisate e abbia poi abbandonato le neonate. Ma le indagini sono appena all’inizio.

La giovane madre: un parto in casa, tra stress e silenzi

Le autorità hanno identificato la donna, una giovane tra i 20 e i 30 anni, che aveva partorito da poco più di un giorno. Ora è ricoverata in ospedale, sotto osservazione sia fisica sia psicologica. Gli operatori parlano di forte stress e di un trauma evidente.

Secondo le prime ricostruzioni, la madre avrebbe dato alla luce le bambine in casa, senza alcuna assistenza medica. Questo ha complicato la situazione, mettendo a rischio sia lei che i neonati. I servizi sociali stanno cercando di capire il suo contesto familiare e le motivazioni che l’hanno spinta ad abbandonare i figli in modo così drammatico.

Non è ancora chiaro se le dodici neonate siano tutte sue o se possano esserci altre donne coinvolte. Ci vorranno giorni, forse settimane, per avere un quadro completo.

Una ferita aperta: la rete di sostegno e le risposte delle istituzioni

Questo episodio ha riacceso il dibattito sui servizi di supporto alle madri in difficoltà e alle famiglie più fragili. Gli esperti sottolineano come la povertà, l’isolamento e la mancanza di assistenza sanitaria spesso portino a tragedie come questa.

Le istituzioni hanno promesso un’attenzione maggiore e interventi più efficaci per prevenire casi simili. Si parla di potenziare l’assistenza domiciliare e di creare spazi sicuri dove le donne possano rivolgersi senza paura di essere giudicate.

L’episodio evidenzia anche l’importanza di garantire a tutte le gravidanze un’assistenza ostetrica qualificata e un sostegno psicologico costante. Le autorità assicurano che la salute delle neonate abbandonate sarà tutelata con la massima cura.

Il cammino verso la ripresa per le piccole e la loro madre sarà lungo e difficile. La città segue con apprensione ogni sviluppo, mentre gli investigatori cercano di ricostruire passo dopo passo cosa è successo in quelle ore drammatiche. Ogni dettaglio sarà fondamentale per proteggere le vite di queste bambine.