Cremonini su ‘Amateur’: «Il più grande fallimento della mia carriera» e il ritorno al metodo analogico

Redazione

Ottobre 21, 2026

«Dentro di me si è spezzato qualcosa». Cesare Cremonini non nasconde il momento di crisi che ha attraversato mentre lavorava al suo nuovo album, «Amateur». Dopo anni immerso nel digitale, ha deciso di tornare agli strumenti tradizionali, cercando un suono più genuino, più vicino a quello che sente davvero. Un passo indietro per ritrovare un’autenticità che sembrava sfuggirgli.

Il 2024 lo vedrà calcare un palco storico: lo Shepherd’s Bush Empire di Londra, dove si sono esibiti nomi leggendari. Al suo fianco, un sassofonista che ha suonato con David Bowie, un ponte tra epoche diverse che accende l’entusiasmo dei fan.

Cremonini si racconta: «Mi aspetto un fallimento, ma voglio essere onesto»

Durante la presentazione di «Amateur», Cremonini non ha usato mezzi termini: si aspetta che questo disco possa essere uno dei più grandi insuccessi della sua carriera. Parole dure, che però restituiscono l’immagine di un artista sincero, che si mette a nudo senza filtri. Ha parlato di una fase di smarrimento, di una rottura interna che ha inciso sulla sua ispirazione abituale.

Questo momento difficile non è però solo un punto di caduta, ma anche un’occasione di rinascita. La scelta di evitare strumenti digitali non è casuale: vuole ripartire da zero, eliminare le distanze create dalla tecnologia per recuperare spontaneità e naturalezza nel suono.

Tornare all’analogico per ritrovare l’anima della musica

In un’epoca dominata da computer e software, Cremonini ha scelto di fare un passo indietro. Ha deciso di registrare il disco con tecniche analogiche, usando nastri magnetici e strumenti d’epoca. L’obiettivo è semplice ma ambizioso: restituire all’ascoltatore un’esperienza più diretta, meno filtrata dalla tecnologia, dove l’emozione del gesto musicale conta più della perfezione tecnica.

Le registrazioni sono avvenute in studi che conservano ancora attrezzature vintage, e la collaborazione con musicisti selezionati con cura ha dato vita a un lavoro che si distanzia nettamente dal precedente album, più moderno e sintetico.

Londra e il sassofonista di Bowie: un incontro di storie e sonorità

Uno dei momenti più attesi del tour è la data allo Shepherd’s Bush Empire, un teatro che ha ospitato alcune delle svolte più importanti della musica degli ultimi decenni. Qui Cremonini sarà affiancato da uno degli ultimi sassofonisti che hanno suonato con David Bowie.

La presenza di questo musicista è un segnale forte: unisce Cremonini a una leggenda internazionale e crea un ponte tra la scena italiana attuale e la tradizione britannica, fatta di innovazione e sperimentazione. Sul palco si preannunciano sonorità ricche e un’atmosfera coinvolgente, che attirerà tanto i fan di Cremonini quanto gli amanti del rock internazionale.

Scegliere questo cast e questa location è la mossa di un artista che vuole allargare i propri orizzonti e misurarsi con palchi importanti in Europa, nonostante i dubbi espressi sull’impatto del disco.

Il 2024 si apre così come un anno complicato ma pieno di possibilità per Cremonini, che ha deciso di mettere da parte le sicurezze del digitale per ritrovare un rapporto più autentico con la sua musica.