Josh Klinghoffer critica i Red Hot Chili Peppers: “Poco rispetto per gli album senza John Frusciante”

Redazione

Giugno 5, 2026

“Quei dischi sono praticamente ignorati.” Josh Klinghoffer non usa mezzi termini quando parla del suo periodo nei Red Hot Chili Peppers. L’ex chitarrista racconta di un’ombra che si è allungata sulle registrazioni fatte con la band quando John Frusciante non c’era. Il ritorno di Frusciante, spiega, ha cambiato tutto: quegli album sembrano spariti, dimenticati come se non fossero mai esistiti. Tra rimpianti e qualche frecciatina, Klinghoffer svela una realtà dura, fatta di esclusioni e di attenzione riservata solo a un’epoca, quella di Frusciante.

Con Frusciante di nuovo in gruppo, l’era Klinghoffer sembra sparita

Quando John Frusciante è tornato ufficialmente nei Red Hot Chili Peppers, per Klinghoffer è stato come se il capitolo con lui alla chitarra fosse stato cancellato di colpo. L’ex chitarrista ha spiegato che l’album uscito mentre lui era in formazione “è praticamente sparito” agli occhi dei fan e persino degli stessi membri della band. Non è solo una questione di gusti, ma si riflette nelle scelte artistiche, soprattutto nei concerti.

La presenza di Frusciante ha creato una linea netta tra i lavori fatti con lui e quelli con Klinghoffer. I pezzi a cui Josh ha lavorato quasi non si sentono più nei live, come se fossero banditi dal repertorio. Lui ha definito questa esclusione “strana”, perché è dura per un artista vedere le proprie creazioni messe da parte a favore di un passato idealizzato. Tutto questo mostra come i rapporti interni e la storia della band pesino ancora molto sulle decisioni di oggi.

Klinghoffer critica il modo in cui vengono scelti i pezzi per i concerti

Klinghoffer non ha risparmiato parole dure anche sulla gestione dei concerti attuali dei Red Hot Chili Peppers. Il musicista si è detto deluso dal fatto che in scaletta finiscano solo canzoni legate a John Frusciante. Questo non solo riduce la varietà dei live, ma cancella anche l’evoluzione che la band ha avuto nel tempo.

Lasciare fuori interi album ha un peso anche sulle carriere di chi ci ha lavorato. Per Josh, essere escluso dalle scalette è come ricevere un “ban” dal patrimonio artistico del gruppo. Una situazione complicata, che tocca non solo la musica, ma anche l’identità collettiva, la memoria della band e il riconoscimento professionale. Insomma, un problema che va ben oltre il palco.

Rivalità e tensioni: l’ombra lunga di Frusciante sulla band

Il ritorno di Frusciante non ha cambiato solo il suono dei Chili Peppers, ma anche i rapporti tra i membri. Da quello che emerge dalle parole di Klinghoffer, c’è una forte tensione tra il passato glorioso e il presente della band. Frusciante è diventato un punto di riferimento così importante da oscurare tutto il resto, compresi i dischi fatti con Josh.

Questo crea una spaccatura netta tra epoche diverse, con conseguenze evidenti sul modo in cui vengono raccontate le storie dei chitarristi nella storia ufficiale della band. Escludere pezzi dell’era Klinghoffer significa che la rivalità artistica si traduce in un controllo stretto del repertorio e della memoria collettiva. In una band con una storia così lunga e complessa, questi nodi rischiano di diventare ferite difficili da rimarginare.

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