Zerocalcare, i fumetti da leggere per scoprire il fumettista

Il mondo unico e visionario di Zerocalcare, tutti i fumetti per lasciati trascinare nella creatività di questo eccentrico fumettista e le opere che lo hanno reso famoso

Se sei appassionato di fumetti, sicuramente avrai già sentito parlare di Zerocalcare, uno dei fumettisti italiani più apprezzati degli ultimi anni. Se invece non lo conosci, non c’è problema: questo articolo ti guiderà alla scoperta della sua arte e dei suoi lavori più significativi.

Immergerti nel mondo dei fumetti di Zerocalcare, un universo fatto di ironia, impegno sociale e cultura pop. Scoprirai perché questo autore è diventato così amato dal pubblico italiano e non solo, e quali sono i suoi fumetti da leggere per farti un’idea della sua genialità.

Chi è davvero Zerocalcare

Michele Rech, conosciuto anche come Zerocalcare, è nato il 12 dicembre 1983 a Cortona. Il suo pseudonimo deriva da un nome scelto per un forum online, ispirato da un spot televisivo anti-calcare. Il padre di Zerocalcare, originale di Rebibbia a Roma, dove Michele attualmente vive, lavorava ad Arezzo al tempo della sua nascita.

Interno di una libreria
Foto | Johnny_px @Canva – vcode.it

 

Durante la sua infanzia, Zerocalcare ha vissuto anche in Francia, paese natale di sua madre, prima di trasferirsi a Roma e frequentare un liceo francese.

Fin da adolescente, Zerocalcare dimostra un forte interesse per l’arte, iniziando a disegnare fumetti durante gli anni del liceo. Inoltre, ha lavorato come illustratore per manifesti e locandine di concerti ed eventi a Roma, con un particolare impegno nella scena dei centri sociali. Ha avuto un forte legame con la scena punk hardcore romana durante la sua giovinezza, per cui ha lavorato realizzando copertine di album e fanzine.

Zerocalcare ha partecipato al G8 di Genova, e i suoi primi fumetti erano fortemente ispirati da quelle esperienze. Alcune di queste storie sono state poi pubblicate nel volume GeVsG8 nel 2006. Durante quegli anni, ha adottato lo stile di vita straight edge, rinunciando a droghe, alcol e tabacco.

Nel 2003, inizia come illustratore per vari giornali, inclusi il mensile Liberazione, il settimanale Carta e il mensile la Repubblica XL, oltre a diverse riviste online e cartacee. Questo viaggio ha permesso a Zerocalcare di portare il suo lavoro ad un pubblico più ampio, dando inizio alla sua carriera all’età di soli 20 anni.

I fumetti che dovete assolutamente leggere di Zerocalcare

L’impeto di Zerocalcare non mostra segni di rallentamento. Dopo essere diventato uno dei casi editoriali più importanti nel mondo dei fumetti italiani, ha rafforzato la sua posizione come sceneggiatore e regista con le serie animate Netflix ‘Strappare lungo i bordi’ e ‘Questo mondo non mi renderà cattivo’. Questi due progetti unici riflettono brillantemente la visione dell’autore romano sullo schermo e occupano un posto unico nel panorama dell’animazione europea.

Il crescente successo delle serie televisive che attirano un pubblico sempre più ampio ha portato ad un aumento dei sostenitori che hanno avuto il piacere di scoprire la sua combinazione di humour e commenti politico-sociali attraverso Netflix.

Di conseguenza, ecco sei fumetti da non perdere per (ri)conoscere le radici di Zerocalcare, e da recuperare per coloro che hanno apprezzato “Questo mondo non mi renderà cattivo”, tutti pubblicati in Italia da Bao Publishing. Dal suo lavoro di debutto “La profezia dell’Armadillo” fino alle collezioni di tavole originariamente pubblicate online che gli hanno fatto guadagnare il suo primo nucleo di fan sui social media.

Dimentica il mio nome

In “Dimentica il mio nome” Zerocalcare sfrutta la morte della nonna come un’opportunità per esplorare il passato e rivelare certi aspetti della propria esistenza familiare. Il dipartire di un’importante figura di riferimento familiare diviene un’occasione per scrutare aspetti inspiegabili della propria genealogia. La trama del fumetto, un mix di biografia personale ed elementi fantastici, porta all’evoluzione di una narrazione intricata, formata da una serie di piccoli racconti che illumina uno straordinario vissuto.

La profezia dell’armadillo

La prima opera di Zerocalcare non nasconde la sua età, così come la rappresentazione di sé stesso fatta da Michele. Tuttavia, sono già presenti gli elementi che lo avrebbero reso celebre: indubbiamente l’Armadillo, come suggerisce il titolo; ma non dimentichiamo Secco, Mamma Cocca, gli animali che parlano e le molteplici voci che popolano la mente dell’autore, le quali in alcuni momenti, perdono il controllo. La struttura episodica del libro ruota attorno a un punto centrale che i fan di “Strappare lungo i bordi” riconosceranno facilmente: la morte di Camille (questo non è uno spoiler, ma l’inizio del volume), una vecchia amica d’infanzia che forse rappresenta un amore inespresso per Zero.

Un polpo alla gola

“Un polpo alla gola” è la seconda opera di Zerocalcare, in cui l’illustratore di Rebibbia narra aspetti della sua esistenza. L’opera naviga dalla sua infanzia scolastica, attraverso la sua adolescenza, fino alla sfida dell’accesso all’età adulta. Lungo questo viaggio in tre fasi, Zerocalcare è circondato da amici d’infanzia che assumono le sembianze di varie figure della cultura popolare che hanno influenzato la sua giovinezza. Per esempio, la sua infanzia è caratterizzata dal consiglio di David Gnomo, He-Man e Dart Fener, mentre il passaggio all’adolescenza è sottolineato dagli insegnamenti di Che Guevara e dall’ascolto di Kurt Cobain e Joe Strummer. Infine, al raggiungimento dell’età adulta, la sua coscienza è rappresentata dai tre porcellini.

Kobane Calling

Zerocalcare ha sempre manifestato un forte interesse sia per la scrittura narrativa che per il giornalismo partecipativo e il reportage in stile fumetto. Il suo “Kobane Calling”, la cui prima parte è stata pubblicata su Internazionale a puntate, racconta il viaggio dell’autore fino al confine tra Turchia e Siria, vicino alla città assediata di Kobane. Questa opera illustra la conflittualità tra i difensori curdi (YPG e YPJ) della regione Rojava e le milizie dello Stato Islamico.

Ogni maledetto lunedì su due

Concludiamo con una collezione di strisce derivate dal blog di Zerocalcare; queste storie brevi e concisi, hanno spianato la via per il suo successo sui social media e hanno portato alla nascita del caso editoriale più sensazionale dell’attuale fumetto italiano. Il volume include gli episodi raccolti e li arricchisce con una lunga storia a colori che funge da sfondo e analisi del cammino dell’autore.

Queste sono solo alcune delle opere più significative di Zerocalcare, e voi quale preferite?

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