FOMO, cos’è la paura di rimanere esclusi che ci fa stare incollati al cellulare

Se non riesci a disconnetterti dallo smartphone e dipendi dalle notifiche, allora forse stai sperimentando la FOMO: cosa fare

La Fear Of Missing Out (FOMO), traducibile come “paura di perdersi qualcosa”, costituisce un fenomeno sociale intricato con radici profonde nella sempre crescente digitalizzazione del nostro quotidiano. Attraverso il contributo della dottoressa Donata Pratesi, psichiatra presso il Centro Disturbi dell’Umore dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Turro, esploriamo in dettaglio questa complessa dimensione della vita moderna.

Identificare la FOMO

La FOMO si manifesta attraverso due elementi chiave:

Ansia legata alla possibilità di perdere esperienze piacevoli alle quali l’individuo non partecipa.
Desiderio compulsivo di rimanere costantemente connessi attraverso i social network, con una continua verifica di notifiche e attività online.

Mentre coinvolge sia giovani che adulti, gli adolescenti di sesso maschile emergono come la categoria più suscettibile. Un fenomeno legato alle dinamiche della fase adolescenziale e ai contesti sociali. Durante questa fase di sviluppo, gli adolescenti affrontano una pressione sociale notevole dai loro coetanei, cercando di conformarsi agli standard sociali per essere accettati e apprezzati. La costruzione dell’identità personale, in corso durante l’adolescenza, può rendere gli adolescenti maschi particolarmente sensibili alla percezione di come gli altri li vedono. Inoltre, la competizione sociale, la risposta alla solitudine, e la cultura della performance possono influenzare la percezione degli adolescenti maschi sul loro status sociale e sulla necessità di partecipare a eventi e attività. Gli stereotipi di genere e le aspettative tradizionali sulla mascolinità possono contribuire al desiderio di dimostrare la propria “mascolinità” attraverso la partecipazione a eventi sociali. L’esposizione a ideali irrealistici di successo e felicità attraverso i social media può amplificare la FOMO quando si percepisce che gli altri stanno vivendo esperienze “migliori”. La comunicazione sui social media, utilizzata in modo più competitivo o confrontativo dagli adolescenti maschi, può contribuire a intensificare la FOMO.

La FOMO diventa problematica quando impatta in modo significativo sulla vita quotidiana. La FOMO, sebbene presente sin dall’antichità, ha subito un’impennata con l’avvento della digitalizzazione. Le stories di Instagram, offrendo uno sguardo costante nelle vite altrui, hanno contribuito ad amplificare questo fenomeno.

Sintomi e cause della FOMO

Sintomi distintivi:

Controllo eccessivo dello smartphone.
Necessità incontrollata di rimanere costantemente connessi.
Incapacità di resistere alle notifiche.

Cause sottostanti:

La FOMO è spesso collegata al tentativo umano di soddisfare il bisogno fondamentale di socialità. Individui con bassa autostima o insoddisfatti della propria vita possono risultare particolarmente vulnerabili.

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Immagine | unsplash @linkedinsalessolutions – vcode.it

Strategie per prevenire e affrontare la FOMO

Riconoscere la presenza della FOMO è il primo passo per gestirla in modo efficace. È essenziale che questa paura di essere esclusi non influenzi eccessivamente le nostre scelte quotidiane e il nostro benessere mentale. Affrontare la FOMO richiede una consapevolezza attenta e strategie mirate per bilanciare la partecipazione online con il benessere emotivo.

1. Consapevolezza del Presente:
Mindfulness: Pratica la consapevolezza del momento presente. Concentrati sulle tue attività senza lasciarti distrarre da ciò che potrebbe accadere altrove.
Medizione: L’apprendimento di tecniche di meditazione può aiutarti a mantenere la calma e a vivere nel qui e ora.
2. Limita il Tempo sui Social Media:
Imposta Limiti: Stabilisci limiti di tempo per l’uso dei social media. Evita il controllo compulsivo delle notifiche.
Digital Detox: Dedica periodi senza dispositivi digitali per concentrarti su attività offline.
3. Concentrati sulle Tue Priorità:
Definisci Obiettivi: Concentrati sugli obiettivi personali e professionali che sono importanti per te. Ciò ti aiuterà a mantenere una prospettiva chiara.
4. Riduci il Confronto Sociale:
Evita Comparazioni: Ogni persona è in un percorso unico. Evita di confrontare la tua vita con quella degli altri, specialmente attraverso filtri social.
5. Crea Connessioni Significative:
Coltiva Relazioni: Investi tempo nelle relazioni significative offline. Costruire connessioni reali può ridurre il desiderio di cercare costantemente l’interazione online.
6. Accetta la Solitudine:
Trasforma la Solitudine in Opportunità: Vivi momenti di solitudine come opportunità per la crescita personale, la riflessione e la scoperta di nuovi interessi.
7. Crescita Personale:
Sviluppa Interessi: Coltiva passioni e interessi personali. Avere una vita piena e soddisfacente ridurrà la sensazione di perdere occasioni.
8. Pratica la JOMO:
Gioia di Perdersi Qualcosa: Abbraccia la Joy Of Missing Out. Riconosci che non puoi partecipare a tutto, e ciò è normale e accettabile.
9. Valutazione Realistica:
Rifletti sulla Realità: Riconosci che ciò che appare online può essere una rappresentazione distorta della realtà. Non tutto è ciò che sembra sui social media.
10. Supporto Psicologico:
Consulenza Professionale: Se la FOMO ha un impatto significativo sulla tua vita, considera la possibilità di consultare uno psicologo o uno specialista per supporto professionale.

Le nuove piattaforme non aiutano

Con il suo recente arrivo in Italia, Threads, il nuovo social network di Meta, ha già registrato un notevole boom di iscritti. Questo fenomeno suscita riflessioni interessanti sulla sempre presente FOMO, che spinge molti a iscriversi immediatamente a nuove piattaforme digitali per timore di perdere eventi o contenuti rilevanti. Ma cosa si nasconde dietro questa emozione così diffusa? La FOMO, sebbene non sia un concetto nuovo, assume nuove sfaccettature nell’era digitale. Si tratta di un’ansia persistente derivante dalla paura di perdere esperienze socialmente gratificanti che potrebbero svolgersi online. La consapevolezza di non partecipare a qualcosa di importante crea una tensione emotiva che spinge le persone a cercare costantemente di rimanere aggiornate, evitando di sentirsi tagliate fuori.

La TCIU e l’uso compensativo di Internet

La Theory of Compensatory Internet Use (TCIU) offre uno sguardo interessante su come la FOMO si traduca in comportamenti online eccessivi. La teoria suggerisce che, quando sperimentiamo la FOMO, ci rivolgiamo a Internet come meccanismo di compensazione. L’uso eccessivo dei social media diventa un modo per mitigare stati psicologici disfunzionali, fornendo un sollievo temporaneo. Secondo Donata Pratesi, psichiatra del Centro Disturbi dell’Umore dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Turro, coloro che sperimentano la FOMO cercano spesso di compensare un senso di inadeguatezza nella loro vita sociale attraverso un uso eccessivo delle nuove tecnologie. Un aspetto rilevante della FOMO è il suo legame con l’ansia della scelta. La libertà di poter decidere come impiegare il proprio tempo può generare dubbi sulla scelta effettuata, creando un senso di inadeguatezza. Il desiderio di partecipare a tutte le opportunità diventa un modo per lenire questa ansia.

In sintesi, affrontare la FOMO richiede una consapevolezza acuta, la riduzione delle comparazioni sociali e l’accettazione della solitudine come parte integrante della vita. Vivere il presente senza l’angoscia di perdere ciò che gli altri stanno vivendo diventa la chiave per affrontare efficacemente questo fenomeno sempre più diffuso, specialmente tra le generazioni più giovani. Contrapponendosi alla FOMO, la Joy Of Missing Out (Gioia di Perdersi Qualcosa) suggerisce di accettare la realtà e abbracciare il momento presente senza l’ansia di perdere opportunità.

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