Netflix ha ottenuto i diritti di Raw: l’importanza dell’accordo

Tra un anno, la piattaforma di streaming inizierà a trasmettere Raw negli Stati Uniti, in Canada, in America Latina, nel Regno Unito e in altri Paesi non ancora annunciati

Da gennaio 2025, Monday Night Raw, lo show di wrestling più longevo di sempre, andrà in onda sulla piattaforma di streaming Netflix negli Stati Uniti, in Canada, in America Latina e nel Regno Unito. Si tratta di una svolta storica, perché il programma è stato trasmesso dalle emittenti televisive statunitensi per più di trent’anni. Oltre ai territori citati esplicitamente, il comunicato stampa fa riferimento anche ad altri Paesi non meglio specificati che si andranno ad aggiungere nel tempo.

Le tempistiche potrebbero dipendere dalla durata dei contratti già stipulati dalla WWE con le emittenti televisive di alcune nazioni. Per esempio, in Italia i diritti di Raw sono in mano a Warner Bros. Discovery, che ha da poco rinnovato la propria partnership con la compagnia di Stamford. Questo però non esclude che alcuni contenuti legati alla WWE possano arrivare su Netflix anche in Italia a partire dal 2025.

Anche i premium live event della WWE arriveranno su Netflix

L’aspetto più interessante dell’accordo stipulato da Netflix riguarda la possibilità di trasmettere anche altri show della WWE, ma solo al di fuori degli Stati Uniti. Alcuni appassionati potranno quindi sfruttare il proprio abbonamento alla piattaforma di streaming per godersi anche SmackDown!, NXT e i vari premium live eventi, ossia appuntamenti imperdibili come la Royal Rumble e WrestleMania. Al momento in Italia è possibile seguire quest’ultima tipologia di eventi abbonandosi al WWE Network, un servizio simile a Netflix che permette di guardare una mole enorme di contenuti realizzati dalla WWE e da altre compagnie nel corso degli anni. Oltre ai premium live event (o pay-per-view, com’erano noti fino a pochi anni fa), la piattaforma è ricca di documentari e special di vario tipo, tutti legati al mondo del wrestling.

Quant’è costato l’accordo per Raw?

Oltre a Netflix, anche altri colossi del mondo dell’intrattenimento hanno provato ad accaparrarsi i diritti di Monday Night Raw, tra cui Prime Video e Warner Bros. Discovery. Secondo quanto riportato da Deadline, la piattaforma di streaming avrebbe messo sul piatto bene cinque miliardi di dollari per raggiungere un accordo della durata di dieci anni con la WWE.

Le stime di Variety indicano che il valore di questa partnership dovrebbe aggirarsi sui 500 milioni di dollari all’anno, cifra senz’altro maggiore rispetto a quella dell’attuale accordo con USA Network, il cui valore è di circa 250-260 milioni di dollari all’anno. Per la WWE si tratta di un’occasione importante per raggiungere un numero di spettatori ancora maggiore e, potenzialmente, fidelizzare nuovi appassionati.

L’entusiasmo di Netflix per la partnership con la WWE

Bela Bajaria, chief content officer di Netflix, ha dichiarato che la piattaforma è emozionata all’idea di poter contare su Monday Night Raw, uno degli show di wrestling con il maggior numero di appassionati di varie generazioni in tutto il mondo. “Raw rappresenta il meglio dello sport-intrattenimento e mescola grandi personaggi e storie con l’azione in ring per 52 settimane all’anno. Siamo entusiasti per l’inizio di questo accordo a lungo termine con la WWE”.

Raw continuerà a durare tre ore?

Per quanto riguarda aspetti come la durata o la struttura del programma, l’accordo con Netflix non dovrebbe portare con sé grossi cambiamenti. La lunghezza di Raw dovrebbe mantenersi sulle tre ore a episodio, in parte necessaria per dare la giusta visibilità a tutte le superstar che fanno parte del roster. Al momento fanno parte del brand wrestler di primissimo livello come Seth Rollins, Cody Rhodes, CM Punk, Sami Zayn, Becky Lynch, Rhea Ripley e Gunther.

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